I lavori in vigna del mese di Giugno

Giugno è un mese cruciale per le attività in vigna: ogni operazione richiede il massimo scrupolo, e nulla può essere lasciato al caso. Attente valutazioni devono essere effettuate, e specifiche procedure intraprese. Ecco i lavori che Agricola Marrone andrà a svolgere tra i suoi filari nel corso del mese!

Abbiamo salutato Maggio, un mese che quest’anno ci ha regalato temperature più basse della media del periodo, e ci prepariamo ad accogliere Giugno, un mese cruciale per ogni vignaiolo. Le copiose precipitazioni degli scorsi mesi garantiscono sufficienti risorse idriche per arrivare serenamente alla prossima vendemmia, scongiurando ogni preoccupazione relativa alla possibilità di incorrere in stress idrico, preoccupazioni che avevano invece caratterizzato e accompagnato tutto il periodo estivo 2023.

L’innalzamento delle temperature cui abbiamo assistito negli ultimi giorni ha inevitabilmente comportato una spinta vegetativa vigorosa, tradottasi nella crescita – visibile quasi ad occhio nudo – dei tralci dei filari: una situazione che ha richiesto dunque un’immediata mobilitazione e intervento da parte nostra. In questa fase di sviluppo della pianta, nella quale si prepara a raccogliere e convogliare le proprie risorse al fine di tradurle in frutto, ogni operazione diventa delicata e importante, e va condotta con grande scrupolo e attenzione.

Al fine di evitare un accumulo di umidità – e una plausibile proliferazione fungina ad essa correlata – è necessario aprire la parete fogliare, soprattutto all’altezza dei giovani grappoli. Occorre al tempo stesso procedere con la sistemazione dei tralci nei fili di ferro, affinché lo sviluppo e crescita dei giovani grappoli possa avvenire in maniera lineare e uniforme, onde garantire una maturazione omogenea e ottimale. Sarà inoltre necessario monitorare la crescita dei tralci, e procedere con la cimatura quando sono ancora teneri: se attendessimo infatti che questi si sviluppassero eccessivamente, fino a presentare un aspetto legnoso, ogni taglio inferto si tradurrebbe in una ferita per la pianta, facilmente soggetta alla penetrazione di virus e attacchi patogeni.

Giugno è un mese di grandi trasformazioni, e la possibilità di osservare quasi ad occhio nudo cambiamenti e variazioni nella struttura e crescita di ogni pianta ci portano a riflettere ed emozionarci, come sempre accade, anche a distanza di tanti anni di attività. Nella crescita più vigorosa e audace delle viti piantate all’ombra del bosco che ci circonda, rivediamo ogni anno una lotta e continua rigenerazione della singola pianta per trovare la sua strada, e accaparrarsi le risorse luminose necessarie al suo sostentamento e ulteriore sviluppo. Una contemplazione e ammirazione che riconduciamo inevitabilmente al concetto di “pianta felice”, una filosofia che abbiamo sposato ormai molti anni fa, e che continuiamo a perseguire e sostenere con ammirazione e convinzione.

Su consiglio di Daniele Gilberti, nostro fidato agronomo da una decina di anni, nonché colui che per primi ci ha introdotti proprio a questa dottrina, ci riserviamo di risparmiare sforzi, energie e interventi ulteriori per il mese di luglio. Sebbene questo clima un pò incerto abbia contribuito a effettuare un primo diradamento fogliare – riflesso inevitabilmente sulle quantità iniziali – non ha avuto ripercussioni critiche sul numero di grappoli potenziali. Un fattore che richiede di rimanere vigili e monitorare nei mesi futuri l’evoluzione e la quantità del carico a frutto sulle singole piante, onde evitare possibili complicazioni. In caso di eccessiva umidità ed elevato carico di grappoli, i singoli acini potrebbero ad esempio riportare criticità legate ad un epicarpo troppo sottile e fragile, soggetto a facile lacerazione o a difficoltà evidenti nel processo di maturazione. Un problema che troverebbe unica soluzione nel diradamento del numero di grappoli: rimuovendo il carico di frutta presente, la pianta sarebbe infatti in grado di ridistribuire nutrimento e risorse verso i tralci rimasti, consentendone un corretto, vigoroso e sano sviluppo, e un aumento intrinseco della loro qualità. Ci riserviamo dunque di monitorare la situazione nelle settimane a venire, pronti a intervenire nel caso in cui le circostanze lo richiedano.

Diamo il benvenuto a Giugno con felicità e serenità: le foglie sono verdissime, le piante sane, la vegetazione circostante vigorosa. Siamo pronti ad accogliere tutte le sfide e sorprese che questo mese porterà con sé!

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