
Iniziamo il nuovo anno nella nostra maniera preferita: scendendo tra i filari, pronti all’inizio di una nuova stagione, e sorseggiando un buon bicchiere di vino. Pronti per i mesi a venire? Scendi in vigna con Agricola Marrone, rimboccati le mani e…scopri tutti i lavori in vigna del mese di gennaio!
Iniziamo quest’anno nuovo con i migliori auspici, carichi di progetti ambiziosi e sogni da realizzare: alziamo in alto il calice della nostra migliore annata, e ci prepariamo a ritornare in vigna. D’altronde, quando si parla di buon vino, si parla di corretta gestione dei filari e della salute delle singole piante.
I lavori in vigna ad Agricola Marrone iniziano con la potatura. La potatura invernale può essere effettuata dal periodo che va dalla caduta delle foglie (novembre, indicativamente) alla ripresa vegetativa della pianta (aprile): il timing effettivo viene definito sulla base di considerazioni pratiche, agronomiche e sanitarie. Considerato che i tagli di potatura sono la principale “porta d’ingresso” per batteri e funghi, procedere con le operazioni di potatura all’inizio dell’inverno lascia una finestra temporale molto ampia ai funghi per insediarsi: per tale motivo abbiamo scelto di rimandare questa operazione a ridosso della primavera, in modo che sia la pianta stessa – considerata la sua prossimità alla ripresa dell’attività vegetativa – a rimarginare e isolare rapidamente le parti recise, così da ostacolare l’ingresso e diffusione dei funghi patogeni.
Ogni pianta è un essere affascinante a sé stante, caratterizzato da una memoria “storica”, se così vogliamo definirla: porta con sé ricordi e memoria delle gelate, delle malattie o delle stagioni prosperose che ha vissuto. Nostro il compito di “leggere” al suo interno, modulando il nostro comportamento e intervento in virtù di ciò e di ciò che ci aspettiamo da essa per i prossimi raccolti.
Proseguiamo questa passeggiata tra i filari, osservando le vigne spoglie, immerse nel freddo del mattino e nel silenzio che circonda le colline. È importante che le temperature perdurino a lungo sotto lo zero, per fare in modo che la pianta entri in una fase di “sonno” e che la linfa rallenti il suo circolo.
Il lavoro in vigna è, volendo riassumere e semplificare, questo: ragionare sul passato e sul futuro di ogni pianta, scegliendo quale tralcio lasciare, quali e quante gemme mantenere, e imbastendo potatura e struttura per la stagione a venire. Le singole viti devono essere mantenute alla stessa altezza, i tagli grossi (fonte di grande stress e punto di ingresso per batteri e funghi) devono essere evitati.
Ci prepariamo a tornare in cantina. La terra fredda scricchiola sotto gli scarponi. Nei prossimi mesi approfitteremo delle giornate più umide per ripiegare i tralci sul fil di ferro, evitando di spezzarli o di danneggiare le preziose gemme.