
Dicembre. L’inverno scende sui nostri filari, spogliandoli e guidandoli ad un nuovo sonno vegetativo. Sospendiamo i lavori in vigna, ma non rimaniamo con le mani in mano. Una nuova avventura ha inizio per Agricola Marrone, grazie a 5 nuovi ettari di terreno!
Una fredda mattina di dicembre. Passeggiamo tra le vigne spoglie, testimoni calme e silenziose di un altro anno e di un’altra vendemmia appena trascorsi. L’inverno porta con sé sospensione, riposo e sonno vegetativo: cadono le foglie, e anche noi torniamo in cantina, intenti a trasformare con cura e passione i frutti del duro lavoro svolto.
Dicembre 2024 per Agricola Marrone è al tempo stesso fine e nuovo inizio. Se, da un lato, guardiamo dietro di noi compiaciuti per tutta la strada fatta e per i grandi successi e riconoscimenti di questo anno appena trascorso, dall’altro accogliamo con ottimismo ed entusiasmo il guanto di una nuova sfida.
Dopo anni di amicizia e passione condivisa, abbiamo preso in affitto circa 5 ettari di terreno, di cui 3 nell’Mga Bussia e 2 nell’Mga Pugnane. Si tratta di terreni dall’eccellente esposizione che, ne siamo certi, ci permetteranno di imbottigliare Baroli dalla spiccata personalità, estremamente rappresentativi del territorio.

Le Marne di Sant’Agata Fossili tipiche della Bussia e presenti (seppur con qualche piccola variazione a seconda dell’esposizione) anche per Pugnane, lasciano infatti prevedere vini caratterizzati da spessore, austerità e note terrose, in grado di levigarsi e smussarsi in fase di invecchiamento. Sarà una nuova, grande e stimolante sfida: ci impegneremo a fondo, come da sempre amiamo fare, per portare in ogni bottiglia l’identità di queste preziose Mga.

Questi nuovi ettari richiedono costante attenzione e pronti interventi, nella ricerca del benessere di ogni pianta (la nostra ormai nota filosofia della vigna felice), in grado di tradursi in minori malattie, crescite rigogliose e maggior produzione e qualità di frutta. Approfittando dell’approssimarsi dei primi freddi e delle fasi di sonno vegetativo che caratterizzano i mesi invernali, abbiamo concimato tutti i nuovi filari con letame di vacca, e abbiamo iniziato a sostituire alcune delle piante morte (delle meravigliose viti secolari, che tanto hanno raccontato e prodotto) con nuove giovani barbatelle. Non ci resta che attendere l’abbassamento delle temperature e la caduta della prima neve. Rimaniamo in attesa, preparandoci ad un nuovo anno in arrivo, denso di novità, sfide, progetti e ambizioni.