
Febbraio in vigna, tra amore e potatura. Scopri la storia del Bacialè e delle “coppie sbagliate!
Febbraio è il mese di San Valentino, e nelle Langhe l’amore si intreccia da sempre con la terra, la vigna e il mondo contadino. Ma oltre alle rose e ai cuori, tra queste colline torna anche un termine che profuma di dialetto e di tempi passati. Questo mese, la nostra parola piemontese da analizzare fa proprio riferimento a questo mondo: si tratta del Bacialé, il sensale di matrimoni.
Negli anni Cinquanta, quando molti uomini rimasero soli nelle campagne perché le donne partivano verso città industriali come Alba, Torino o Genova, il destino delle colline restò nelle mani di pochi. Così nacque questa figura singolare: un mediatore di affetti, un cupido in giacca e cappello che cercava di unire cuori e cascine. Il suo compito non era semplice: viaggiava di paese in paese, raccoglieva informazioni su giovani da maritare e presentava le coppie “giuste”.
Era un mestiere d’altri tempi, fondato più sul sentire che sul calcolo. Si diceva spesso: “L’amor a l’é nen ‘n mesté, ma ‘na gràssia” (l’amore non è un mestiere, ma una grazia). E così il Bacialé cercava la grazia tra le colline, combinando unioni che spesso duravano tutta la vita.
Anche noi, a modo nostro, crediamo in questo spirito di unione: tra l’uomo e la vite, tra chi arriva da lontano e chi abita la Langa da sempre.

San Valentino e le “coppie sbagliate”
Quando si pensa a Febbraio è quasi impossibile non pensare a San Valentino: un giorno speciale per celebrare l’amore. La leggenda di San Valentino, il santo che unì gli innamorati sfidando l’Imperatore, ci ricorda infatti che l’amore trova sempre la sua strada, anche quando tutto sembra contrario. E allora, brindiamo a tutte le “coppie sbagliate”: chi lavora nei weekend, chi festeggia il lunedì, chi non segue i calendari del mondo ma solo quello del cuore.
Da Agricola Marrone le porte sono aperte tutto l’anno — dal mercoledì al lunedì in bassa stagione e 7 giorni su 7 nei mesi di alta — per accogliere tutti gli innamorati fuori orario. Per ogni coppia che sa trovarsi, anche solo per un giorno, tra le nostre colline.
E spostando i nostri pensieri da San Valentino alla primavera che verrà, in vigna si ricomincia il lavoro della potatura secca. È uno dei momenti più importanti dell’anno, perché da tagli precisi e bilanciati dipenderanno la qualità e la salute della futura vendemmia.
Potare una vite è come coltivare un amore maturo: bisogna saper togliere il superfluo per lasciare spazio a ciò che conta davvero. La mano esperta del vignaiolo guida ogni scelta, valutando tralcio per tralcio, mentre il freddo di febbraio accompagna la pazienza del mestiere. Si controllano i pali e i fili di sostegno, si prepara il terreno, si prevengono le malattie: tutto con la calma e la dedizione che solo l’inverno sa insegnare.

Carnevale e Moscato: dolcezza di Langa
Ma Febbraio in Langa è anche e soprattutto sinonimo di Carnevale, con i suoi profumi fritti e golosi (bugie, castagnole e chi più ne ha più ne metta). In Piemonte le chiamiamo bugie: ritagli di pasta dolce fritti. Immancabili sulle tavole di grandi e piccini, vuote o ripiene di marmellata o cioccolato, perfette se abbinate a un calice di Moscato d’Asti. Dal colore giallo paglierino e dal perlage fine, questo vino dolce e aromatico sprigiona aromi di fiori bianchi, pesca e zagara, accompagnati da una piacevole freschezza che lo rende leggero e vivace. Ideale con i dolci di Carnevale, ma anche per celebrare ogni piccola gioia dell’inverno.
Aperti tutto l’anno
Anche se fuori fa freddo e le vigne riposano, la Cantina Marrone è sempre viva. Che fuori cada la neve o brilli il sole, vi accogliamo tra un calice e il profumo della cucina del nostro chef Paolo, con degustazioni di vini delle Langhe, sapori genuini e panorami che sanno scaldare il cuore.Vi aspettiamo: per un febbraio da vivere tra vigna, amore e dialetto piemontese.